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Domenica, 17 Gennaio 2021

I MIGLIORI PASTICCIERI? SONO NEL CARCERE DI PADOVA

Scritto da  Giuseppe Manzo Lug 03, 2014

In realtà il riconoscimento del concorso del Gastronauta Paolini premia un sistema virtuoso espresso dal territorio padovano. Si è svolta questa mattina negli stabilimenti dei Molini Agugiaro e Figna a Curtarolo (Padova) la premiazione della miglior pasticceria italiana del 2013, secondo il sondaggio realizzato dal gastronauta Davide Paolini sul proprio sito. 


Il vincitore del concorso è la pasticceria Giotto del carcere di Padova, al secondo posto la pasticceria Golosi di Salute di Alba, guidata da Luca Montersino, e al terzo posto Mulas Pasticceria Artigiana di Dorgali.
All'evento erano presenti alcuni rappresentanti delle 10 migliori pasticcerie italiane, Pasticceria Caputo Dioniso di Altamura, Bottega Bocca di Dama e Attilio Servi di Roma, Dolci Intuizioni di Marco Vacchieri di Rivalta di Torino, Pasticceria Pansa di Andrea Pansa di Amalfi.

Era presente in via straordinaria anche una rappresentanza dei detenuti pasticceri del carcere di Padova, dipendenti di Officina Giotto, in permesso premio per alcune ore. L'esperienza di Officina Giotto presso il carcere di Padova è nota in Italia perché costituisce un esempio di rieducazione dei condannati attraverso esperienze di lavoro professionalizzanti secondo regole di mercato, che restituiscono ai detenuti dignità umana e sociale consentendo significativi abbattimenti della recidiva.

Di recente l'esperienza di Officina Giotto e di altre imprese sociali operanti nelle carceri italiane è stata oggetto di studio e scambio di "best practice" con il Brasile, dove è diventata politica sociale del Governo, del Portogallo e di Chicago negli Stati Uniti.
La premiazione si è svolta alla presenza del Prefetto di Padova dott.ssa Patrizia Impresa, del Provveditore alle Carceri del Triveneto Enrico Sbriglia, del Direttore della Casa di Reclusione di Padova Salvatore Pirruccio e del Sindaco di Curtarolo Fernando Zaramella. Anche il comune di Padova non ha fatto mancare la sua vicinanza e il suo sostegno attraverso il saluto del neo assessore ai Servizi sociali Alessandra Brunetti.

«Questo premio – ha dichiarato il presidente di Officina Giotto Nicola Boscoletto – è il riconoscimento al sistema Padova fatto di realtà profit e non profit, di pubblico e privato, che ha saputo in questi anni lavorare assieme. Da soli non si va da nessuna parte. Siamo felici che il sistema Padova sia un modello e un punto di riferimento per il contesto nazionale da una parte e che il sistema Italia con in testa le cooperative sociali sia preso ad esempio in tutto il mondo».
Il concorso è stato realizzato con la collaborazione di Le Sinfonie di Agugiaro e Figna Molini. La premiazione è stata preceduta dalla visita agli stabilimenti dei Molini, che da più di 150 anni producono farine di qualità superiore grazie all'attenta selezione dei grani più pregiati, provenienti dalle migliori coltivazioni comunitarie ed extra UE, e li trasformano con tecnologie modernissime trasportandoli in tutto il mondo.

Redazione 

@nelpaeseit

L'ultima modifica Lunedì, 04 Settembre 2017 15:01
Giuseppe Manzo

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