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Lunedì, 21 Gennaio 2019

Nella foto Pietro Ioia, ex detenuto che denunciò la cella 0 nel carcere di Poggioreale sul set del film di Garrone Nella foto Pietro Ioia, ex detenuto che denunciò la cella 0 nel carcere di Poggioreale sul set del film di Garrone

IL DETENUTO-ATTORE NEL FILM DI GARRONE: IL MINISTRO RISPONDE ALLE POLEMICHE DEL SAPPE In primo piano

Scritto da  Redazione Gen 09, 2019

"Il ministero si occupa della giustizia italiana, non di casting per film o documentari. Dal nuovo insediamento, questo ministero non si è mai sottratto a eventuali critiche. Ma queste devono essere sensate e non fini a se stesse". Così il ministero della Giustizia risponde alla denuncia del sindacato di polizia penitenziaria Sappe contrario all'autorizzazione delle riprese di un film al carcere di Poggioreale per la presenza di un attore ex detenuto che interpreta un agente penitenziario.

Gli uffici del dicastero di Alfonso Bonafede fanno sapere all’agenzia stampa Dire di aver dato il nulla osta alla casa circondariale di Napoli il 4 gennaio scorso. La richiesta è stata avanzata dalla casa di produzione Archimede di Matteo Garrone per il film Nevia. Il documentario, girato principalmente in Campania con la regia di Nunzia De Stefano, e' realizzato con il contributo del Mibac e, tra i temi trattati, affronta anche quello della vita tra le sbarre.

Il ministero della Giustizia fa sapere che "la scena autorizzata è "ambientata in esterno, prevede la presenza di una fila di persone intente ad accedere all'interno della struttura per visitare i propri cari e prevede l'accesso della protagonista e di alcune figurazioni all'interno dell'androne", così come si legge nella richiesta della societa' di produzione. Con il nulla osta alle riprese veniva autorizzato anche il sopralluogo preventivo e null'altro".

La scena risulta essere effettivamente stata girata sabato 5, "appositamente in un giorno prefestivo, meno impegnativo per il personale poiché a Poggioreale il sabato non è programmato lo svolgimento dei colloqui".

"Prima di rilasciare l'autorizzazione alle riprese cinematografiche - precisa il dicastero - vengono da sempre richieste alla casa di produzione, e vagliate attentamente, copia della sinossi e della sceneggiatura del film, con particolare riguardo alle scene da ambientarsi all'interno dell'istituto penitenziario. Tuttavia, il ministero della Giustizia, in nessuna delle sue articolazioni, ha o può avere competenza nella scelta degli attori dei film che vengono girati in carcere, nè ha mai chiesto documentazione sul casting degli interpreti perchè si tratterebbe di un'indebita ingerenza. Sugli attori, così come nei confronti di ogni persona che entri in un istituto penitenziario, vengono soltanto effettuati gli ordinari controlli nel cosiddetto Sdi, Sistema D'Indagine"

 

L'ultima modifica Mercoledì, 09 Gennaio 2019 14:33
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