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Lunedì, 20 Maggio 2019

DECRETO CRESCITA: LE IMPRESE PAGHERANNO SPOT GARE D'APPALTO

Scritto da  Giuseppe Manzo Dic 07, 2012

Il maxi emendamento al decreto legge sulla crescita, ieri al Senato per la fiducia, prevede infatti che a decorrere dal primo gennaio 2013 siano le imprese che vincono gare di appalto e di concessione a rimborsare alle stazioni appaltanti i costi sostenuti per la pubblicità sui quotidiani. La denuncia di Legacoop Servizi, Ancpl e LegacoopSociali: “E’ incomprensibile come un provvedimento che dovrebbe favorire la crescita preveda invece un ulteriore costo per le imprese, aggravando così una già difficile situazione soprattutto per i piccoli affidamenti, in cui i costi incideranno percentualmente di più e minimo o nullo diventerà così il margine di ricavo”. 

 

“E’ incomprensibile come un provvedimento che dovrebbe favorire la crescita preveda invece un ulteriore costo per le imprese, aggravando così una già difficile situazione soprattutto per i piccoli affidamenti, in cui i costi incideranno percentualmente di più e minimo o nullo diventerà così il margine di ricavo”. Con queste parole Legacoop Servizi, ANCPL Legacoop e LegacoopSociali denunciano l’ennesimo colpo del Governo ai danni delle imprese che partecipano a bandi di gare pubbliche. Il maxi emendamento al decreto legge sulla crescita, ieri al Senato per la fiducia, prevede infatti che a decorrere dal primo gennaio 2013 siano le imprese che vincono gare di appalto e di concessione a rimborsare alle stazioni appaltanti i costi sostenuti per la pubblicità sui quotidiani.

“Le imprese cooperative che si aggiudicheranno un contratto dovranno in questo modo pagare all’amministrazione – spiegano le associazioni - oltre alla tassa di partecipazione alla gara all’Avcp, anche il costo della pubblicità legale sui quotidiani, con scadenza di sessanta giorni dall’aggiudicazione, in una situazione in cui i pagamenti della P.A. vanno anche oltre i dodici mesi“. Le tre organizzazioni reputano impensabile dover scaricare competenze pubbliche sulle cooperative: “Comprendiamo e condividiamo – affermano le associazioni -  manovre che operino per una riduzione delle spese per le pubbliche amministrazioni, ma di certo non caricando sulle imprese il rimborso di costi che rientrano nella sfera della trasparenza dell’azione amministrativa”.

Legacoop Servizi, Ancpl e LegacoopSociali chiedono al Governo di fare un passo indietro: “Simili interventi costituiscono duri colpi per le cooperative, e soprattutto per le piccole realtà imprenditoriali, che, oltre a doversi difendersi dalla morse della crisi e a dover lottare con le ridotte possibilità del mercato pubblico, devono così fare i conti anche con misure che, più che favorire, ostacolano la crescita e la ripresa economica”.

Redazione

Giuseppe Manzo

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