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Martedì, 18 Giugno 2019

NATALE, FEDERCONSUMATORI: TRACOLLO CONSUMI

Scritto da  Giuseppe Manzo Dic 27, 2012

Natale, nessuno ha comprato. L'Osservatorio di Federconsumatori parla del 14% in meno rispetto al 2011, con un budget medio a famiglia di 148 euro. A picco tutti i settori, tranne l'editoria che si mantiene stabile. Giù anche i prodotti alimentari. Trefiletti: "è fondamentale stimolare la domanda di mercato, attraverso una nuova politica economica e attuando almeno un’anticipazione immediata dei saldi con proposte molto interessanti"

Quasi nessuno ha comprato. Si conferma una diminuzione dei consumi natalizi oltre quella prevista a  -14%. A dichiararlo è Federconsumatori: “Il primo consuntivo, elaborato sul campione informatico dell' O.N.F. ha confermato, aggravando purtroppo, le nostre prime stime. I consumi natalizi hanno registrato un vero e proprio tracollo pari a -14% rispetto al 2011”.  I pochi che hanno comprato hanno fatto  regali mirati, in molti casi solo ai bambini, e in ogni caso il budget è stato molto ristretto: la spesa media a famiglia si è attestata a circa 148 Euro.

Complessivamente, quindi, con  una spesa totale delle famiglie sui 3.5 - 3.8 miliardi di Euro. Un primo consuntivo effettuato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in base alle risposte del proprio campione (dislocato al Nord, Centro e Sud Italia, sia nelle piccole che nelle grandi città) al questionario sulle intenzioni di acquisto ( previsioni e acqusti realizzati) per le festività natalizie, spiega l’andamento previsto e confermato degli acquisti nei principali settori interessati dai consumi esclusivamente natalizi: -16% per Abbigliamento e calzature,  -29% Mobili, arredamento ed elettrodomestici, -8% Profumeria e cura della persona,  -3% Giocattoli,  -1% Alimentazione, -4% Elettronica di consumo, Editoria (libri e cd) stabile, -14% Turismo.                                                          

“Nessun settore quindi ha registrato aumenti di spesa rispetto al 2011 – è scritto in una nota dell’associazione - persino nel settore alimentare, dei giocattoli ed anche dei tecnologici, settore che l'anno scorso teneva grazie al passaggio al digitale; l’unico comparto che rimane stabile è quello dell’editoria, soprattutto grazie alle forti riduzioni ed ai prezzi comunque contenuti. Un andamento estremamente preoccupante che dovrebbe ricordare al Governo quanto sia rischioso e controproducente attuare una politica economica basata esclusivamente sul pareggio di bilancio (pur necessario), senza curarsi degli effetti negativi sui bilanci delle famiglie”.

Per i vertici di Federconsumatori occorre una nuova politica economica per invertire la tendenza: “Per contrastare questa pericolosa tendenza è fondamentale stimolare la domanda di mercato, attraverso una nuova politica economica e attuando almeno un’anticipazione immediata dei saldi con proposte molto interessanti, così come avviene in altri Paesi” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti”.

Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

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