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Martedì, 11 Dicembre 2018

A NATALE 1 GIOVANE SU 3 VUOLE UN'ESPERIENZA ALL'ESTERO SOTTO L'ALBERO

Scritto da  Giuseppe Manzo Dic 20, 2016

Questo dato emerge dallo studio promosso dall'agenzia Espresso Communication, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di circa 1200 giovani tra i 18 e i 29 anni attraverso un monitoraggio online. 

 

Un giovane su 3 vuole andare all’estero per un’esperienza formativa. Poi vuole tornare e mettere a frutto le competenze. I dati arrivano all’indomani dell’uscita del ministro del Lavoro Giuliano Poletti che ha scatenato proteste e indignazioni, soprattutto tra le giovani generazioni.

Questo dato emerge dallo studio promosso dall'agenzia Espresso Communication, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di circa 1200 giovani tra i 18 e i 29 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum specializzati e community. Nello studio e' stato anche coinvolto un panel di 10 docenti universitari di Psicologia e Sociologia del Lavoro, per capire quali sono le motivazioni alla base della tendenza e cosa ci si aspetta di portare a casa da questa esperienza.

Il dato si manifesta piuttosto in egual misura al Nord (29%) come al Sud (25%) con una differenziazione di genere che vede le ragazze in maggioranza (31%) rispetto ai ragazzi (23%). Nella speciale top 10 dei desideri natalizi al primo posto si confermano i prodotti hi-tech come smartphone, tablet, pc e consolle (49%), seguiti da abbigliamento e accessori firmati (45%), viaggi di piacere (38%), che precedono proprio le esperienze all'estero (27%); a seguire animali domestici (26%), auto e moto (22%), attrezzature e corsi sportivi (20%), trattamenti di benessere e tatuaggi (13%). Tra le mete piu' gettonate emerge la Cina (15%)

Ma perche' questa tendenza sta prendendo piede proprio adesso e in questa forma? Secondo Chiara Grosso, presidente e CEO di FourStars, società accreditata dal ministero del Lavoro e specializzata nei tirocini formativi: "I giovani d'oggi sanno bene che non e' più sufficiente avere in tasca una laurea per poter entrare da subito nel mondo del lavoro. Per questo pretendono che i percorsi formativi non siano fatti di sola teoria, ma che diano la possibilità di sperimentare in prima persona i contesti professionali".
Poi, "c'e' la questione della competitività ed esclusività: i giovani italiani vogliono sì andare all'estero, ma la maggior parte di essi preferisce fare ritorno per poter mettere a frutto qui, nel suo Paese, le competenze acquisite. È proprio partendo da questi desideri di ambizione che abbiamo pensato gli 11 programmi di stage in Cina: percorsi ad hoc in un Paese in crescita continua, dove avere un'idea significa poterla realizzare, impegnarsi vuol dire avere responsabilita'".

Tra le mete predilette l'Europa va per la maggiore (33%) con un netto sbilanciamento verso Germania (12%) e Regno Unito (15%) che sono ancora percepiti come i Paesi con piu' opportunita' lavorative. A seguire il sogno americano (28%) con in testa New York (14%) e Los Angeles (11%) e, infine, merita di essere menzionata la forte ascesa di interesse verso i Paesi asiatici (24%) con la Cina tra le mete piu' ambite (15%).

Secondo Maurizio Tirassa, professore Ordinario di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso l'Universita' degli Studi di Torino: "Non e' un caso che i giovani chiedano per Natale un'esperienze all'estero. Lo fanno perche' sperano di acquisire competenze, anche solo linguistiche, e di costruire reti sociali che permettano loro di tornare in Italia a condizioni migliori e, in altri casi, di aprirsi vie di fuga dal destino al quale si sentono "condannati" in Italia".

Un parere, quello del Professor Tirazza, confermato anche dai dati emersi dall'indagine. Il 25% del campione intervistato ha dichiarato di desiderare un viaggio formativo proprio a causa dell'insoddisfazione diffusa che si respira nel nostro Paese. Tra le altre motivazioni segnalate appaiono anche, e con una percentuale di preferenza nettamente superiore, la volonta' di imparare una lingua straniera in loco (45%), di acquisire competenze tecniche in un contesto internazionale (42%) e di allargare il proprio network di contatti (29%).

Ambiziosi, determinati e fiduciosi nel futuro: sono questi i giovani che, con un pizzico di sacrificio, a Natale scelgono di investire sulla propria formazione. Da Nord a Sud il fenomeno si sviluppa in maniera omogenea, rispettivamente con un'incidenza del 29 e 25 per cento. Le donne dimostrano piu' motivazione verso i viaggi professionalizzanti: il 31% afferma di preferire questo genere di regalo a quelli piu' tradizionali o di tendenza. I ragazzi, invece, si esprimono con favore in una misura pari al 23%. Dove vivono? Le piu' grandi metropoli del Bel Paese vanno per la maggiore: Milano (23%) e Napoli (21%) superano Torino (19%) e Roma (17%).

Redazione (Fonte: Dire)

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

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