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Mercoledì, 19 Giugno 2019

ENTERPRISE: PER LE PERSONE VULNERABILI SERVE UN'IMPRESA

Scritto da  Giuseppe Manzo Apr 07, 2017

Si conclude oggi la formazione transnazionale a Lubiana per il progetto europeo che vede coinvolti Aas5, Comune di Pordenone, Itaca, Soform e Mag. Microcredito, impresa e inclusione sociale si trasformano in strategie innovative a livello europeo  

 

Attenzione primaria all'accompagnamento delle persone vulnerabili e supporto step by step nella definizione delle idee imprenditoriali. E' quanto emerso a Lubiana (Slovenia) nel corso del meeting transnazionale tenutosi nel mese di marzo di "Ctrl+Alt+EnterPrise. Self-employment for social inclusion of vulnerable people", il progetto Erasmus + co-finanziato dall'Unione Europea, che vede come ente capofila l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n° 5 di Pordenone e tra i partner Cooperativa sociale Itaca, Comune di Pordenone (in qualità di ente gestore dell'Ambito Urbano 6.5), Mag Verona – Società mutua per l'autogestione, Soform Scarl (Pordenone), Epralima – Escola Profissional do Alto Lima (Portogallo), Skup – Skupnost privatnih zavodov (Slovenia), Anatoliki S.A. – Development Agency of Eastern Thessaloniki's Local Authorities (Grecia). Proprio oggi 7 aprile si concluderà, sempre a Lubiana, l'appuntamento formativo rivolto a tutti i partner coinvolti nel progetto.

Microcredito, impresa e inclusione sociale si trasformano in strategie innovative a livello europeo per potenziare la formazione imprenditoriale e l'autoimpiego. Patto europeo tra Italia, Portogallo, Slovenia e Grecia nell'ottica dell'integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate e in condizioni particolarmente vulnerabili.

Nel corso del meeting nella capitale slovena, i partner hanno condiviso la messa a punto di strumenti per l'avvio delle attività di sperimentazione, modelli di valutazione delle competenze dei candidati e delle idee imprenditoriali, nonché schemi di lavoro tra pubblico, privato sociale e enti formativi. Una delle principali ricchezze emerse durante il meeting riguarda infatti la contaminazione tra i diversi stili di lavoro dei partner, che è stata approfondita nel corso dell'evento formativo tenutosi sempre a Lubiana dal 3 al 7 aprile, ed incentrato sulla rilevazione delle competenze dei potenziali beneficiari del progetto e sull'accompagnamento alla definizione delle idee imprenditoriali.

Tra gli altri punti fondamentali di EnterPrise, emersi nel meeting di marzo, va evidenziata l'importanza del lavoro di rete, dal momento che il progetto è rivolto all'integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate, in condizione di particolare fragilità e vulnerabilità. EnterPrise nasce dalla lettura di un territorio che vede fasce importanti della popolazione progressivamente escluse dai processi produttivi e dalla dignità del lavoro, per cui diventa importante riflettere su come si possano immaginare processi di sviluppo inclusivi e quale ruolo l'autoimprenditorialità e l'accesso al credito possano giocarvi.

Obiettivo generale del progetto è concorrere al miglioramento e alla modernizzazione di politiche, strategie e misure relative alla formazione e inclusione socio-lavorativa di persone svantaggiate, attraverso la messa in rete delle risorse istituzionali, professionali e territoriali. Strettamente legato a ciò, il potenziamento della formazione professionale e dei servizi territoriali per il lavoro e per l'inclusione, nel progettare e gestire percorsi formativi e di accompagnamento per il sostegno all'autoimprenditorialità dei soggetti svantaggiati.

"Ctrl+Alt+EnterPrise" si rivolge infatti principalmente a persone vulnerabili in carico ai servizi territoriali dei Paesi ed enti coinvolti, ma anche ad operatori dei servizi territoriali tra cui Vet – Vocational and Educational Training (formazione professionale), cooperazione sociale, servizi sociali, sanitari e per l'impiego.

Coinvolti anche i rappresentanti e operatori delle organizzazioni sindacali e degli enti di sviluppo del sistema delle imprese, dell'artigianato, dell'industria, del commercio e della cooperazione, oltre a dirigenti e responsabili del sistema territoriale dei servizi, politici e decisori degli enti locali e della pubbliche amministrazioni. Tra le attività previste, la preparazione di un modello per l'elaborazione dei piani individualizzati di formazione professionale finalizzati all'avvio d'impresa, previa analisi di opportunità e facilitazioni esistenti per la creazione d'impresa attraverso, ad esempio, il sistema del microcredito.

Redazione Friuli Venezia Giulia

@nelpaeseit

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