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Lunedì, 23 Settembre 2019

A BERGAMO LE NUOVE TRAIETTORIE DELLA COOPERAZIONE SOCIALE

Scritto da  Giuseppe Manzo Mag 22, 2017

Rigenerazione e sviluppo di comunità. Il 23 maggio workshop di Legacoopsociali a Gaverina Terme (Bergamo): si parlerà di rigenerazione e di sviluppo di comunità, con l’obiettivo di definire nuove traiettorie di sviluppo della cooperazione sociale 

 

Il 23 maggio a Gaverina Terme, in provincia di Bergamo, si terrà il secondo workshop del progetto di ricerca futuro.coop. Nel workshop si parlerà di rigenerazione e di sviluppo di comunità, con l’obiettivo di definire nuove traiettorie di sviluppo della cooperazione sociale.

“A distanza di venticinque anni dall’approvazione della legge 381 e di oltre quaranta anni dalla nascita delle prime cooperative – afferma Andrea Bernardoni Responsabile Area Ricerche di Legacoopsociali -, la cooperazione sociale ha assunto, oggi, rilevanti dimensioni economiche, imprenditoriali ed occupazionali. Le oltre 15.000 cooperative sociali attive sono un attore centrale nella rete dei servizi di welfare e svolgono un ruolo importante nel garantire l’accesso al mercato del lavoro a decine di migliaia persone svantaggiate. Negli anni della crisi, le cooperative sociali hanno fatto registrare performance estremamente positive, in netta controtendenza con il dato nazionale. Nel periodo 2008-2013, il valore della produzione è aumentato di circa 3 miliardi di euro ed ha raggiunto la soglia dei 12 miliardi, mentre gli occupati sono cresciuti di circa 50.000 unità, raggiungendo i 400.000 addetti rilevati a fine 2014, con positive performance anche nelle regioni meridionali.

A fronte di questi risultati imprenditorialipositivi, è ragionevole pensare, tuttavia, che si stia chiudendo un ciclo di sviluppo, per un duplice motivo: da un lato, vi sono crescenti difficoltà a mantenere e ancor più ad accrescere le risorse pubbliche destinate a finanziare i servizi offerti dalle cooperative sociali; dall’altro lato, in alcune regioni, la domanda dei servizi più consolidati è vicina alla saturazione. Per queste ragioni, se la cooperazione sociale non individuerà nuovi ambiti di i
mpegno, è facile prevedere, nel medio e lungo termine, una situazione destinata alla stazionarietà”.

“Tra i nuovi ambiti di intervento – afferma Bernardoni – due tra i più rilevanti sono sono la rigenerazione e lo sviluppo di comunità. Il 23 maggio ragioneremo di questi temi con alcune cooperative sociali che hanno anticipato questi processi focalizzando la propria azione imprenditoriale sullo sviluppo locale”

Al workshop parteciperanno la cooperativa l’Innesto, la cooperativa sociale Solaris lavoro e ambiente di Milano, Camelot di Bologna, SCS Cadore delle Dolomiti venete e la cooperativa sociale Oasi di Allerona, in Umbria che dialogheranno con i partecipanti.

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

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