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Martedì, 11 Dicembre 2018

SVILUPPO SOSTENIBILE, ASVIS: "PROPOSTE IGNORATE, TEMPO STA PER SCADERE" In primo piano

Scritto da  Redazione Nov 22, 2018

 “Sono passati più di cinque mesi dall’insediamento del nuovo Governo e le proposte dell’ASviS, su cui la maggior parte delle forze politiche si era impegnata formalmente durante la campagna elettorale, sono state totalmente ignorate: un segnale di disinteresse e sottovalutazione del rischio a cui è esposto il nostro Paese. Inoltre, nella proposta della legge di Bilancio non vediamo un progetto integrato che vada nella direzione dello sviluppo sostenibile e dell’attuazione dell’Agenda 2030 che l’Italia ha sottoscritto nel 2015”.

E’ quanto dichiara in audizione alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati Enrico Giovannini, Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) che, con i suoi oltre 200 aderenti, è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia. Giovannini spiega come l’Agenda 2030 rappresenti un vero e proprio piano strategico mondiale, una roadmap per la costruzione di un nuovo paradigma di sviluppo sostenibile sul piano economico, sociale, ambientale e istituzionale. 

“Tutti gli indicatori ci dicono molto chiaramente che non abbiamo più tempo e se il Governo e le forze politiche non daranno immediatamente attuazione, con misure concrete, a quanto previsto dall’accordo sottoscritto all’Onu, il nostro Paese perderà un’importante occasione per garantire un futuro a questa e alle prossime generazioni”, prosegue Giovannini.

Tra le proposte dell’ASviS anche l’avvio della Commissione Nazionale dello Sviluppo Sostenibile, istituita a marzo a Palazzo Chigi con una Direttiva del Presidente del Consiglio, che prevede la partecipazione di tutti i ministri insieme a rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell’Unione delle Province e dell’Anci per il coordinamento delle politiche per lo sviluppo sostenibile.

La Commissione non è stata ancora avviata, nonostante le rassicurazioni del Presidente Conte durante un incontro con l’ASviS tenutosi lo scorso 7 ottobre. In quell’occasione era stato illustrato al Presidente il Rapporto ASviS 2018, studio che fotografa la situazione del Paese rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile, e segnalato il gravissimo ritardo dell’Italia su questioni di enorme importanza per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

“Chiediamo al Governo e al Parlamento – conclude il Portavoce dell’ASviS - un segnale di responsabilità e l’attuazione delle misure più urgenti tra quelle indicate nel Rapporto, incluse il cambio di nome al CIPE in Comitato interministeriale per lo sviluppo sostenibile, l’avvio di una strategia nazionale per le città sostenibili e l’inserimento in Costituzione del principio dello sviluppo sostenibile”.

 

L'ultima modifica Giovedì, 22 Novembre 2018 13:20
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