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Mercoledì, 21 Agosto 2019

ARZACHENA, AL VIA IL PROGETTO DI RECUPERO DEL PARCO CONFISCATO AI CLAN In primo piano

Scritto da  Redazione Lug 26, 2019

Su nelpaese.it continua la pubblicazione delle prove finali degli studenti del Master Sociocom in comunicazione sociale dell'Università Roma Tor Vergata: qui l'articolo di Silvia Fois

 

Sul territorio meraviglioso di Arzachena ritroviamo finalmente un luogo sconosciuto a un consistente numero di persone, ma di pura bellezza: stiamo parlando dei terreni che circondano lo stagno di Saloni.

Confiscati nel 2004 alla criminalità organizzata, sette dei nove ettari di macchia mediterranea all'ingresso di Cannigione saranno trasformati in un parco pubblico. Dopo una lunga diatriba, questi terreni sono finalmente nelle mani del Comune di Arzachena che ha iniziato i lavori per la sua valorizzazione. Un progetto di cui si parla da tempo, ma che fino ad adesso nessuna amministrazione ha mai realizzato, anche a causa di disavventure dovute all’assegnazione dei terreni.

Queste aree venivano utilizzati dalla banda della Magliana per investire i “soldi sporchi”. La zona all'ingresso di Cannigione era stata sequestrata nel 1996 a Matilde Ciarlante prestanome della banda della Magliana che aveva deciso di lavare in costa i soldi sporchi delle azioni criminali. Dopo un lungo iter giudiziario, i terreni sono stati acquisiti nel patrimonio dell'ente locale.

L'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Ragnedda ha ripreso in mano l'idea di trasformare l'area in un parco naturale. «È un primo intervento con una scelta precisa: gli arzachenesi si devono riappropriare di un bene finalmente diventato pubblico» commenta Ragnedda.

Il presidente del Consiglio Rino Cudoni è molto soddisfatto per questo traguardo raggiunto e dice «le aree verdi sono dei luoghi che contribuiscono non solo a una migliore qualità di vita, ma anche al benessere mentale degli individui».

Questa porzione di territorio sarà destinata ai cittadini e a tutti coloro che visiteranno Arzachena: verranno realizzate aree attrezzate alla didattica, al ristoro e sarà istituita una zona dedicata agli appassionati di arrampicata sportiva.

Lo stagno di Saloni e l’area umida alla foce del rio San Giovanni, risultano essere l’habitat naturale per numerose specie protette di uccelli, insetti e piante, una vera ricchezza del territorio di Arzachena. Dietro i muretti a secco che separano lo stagno dall’arteria che porta a Cannigione, si apre un'oasi naturalistica che si distende quasi fino al mare. La tenuta ricca di sugherete e lecci comprende una zona umida ad alto valore ambientale. Un angolo incantato strappato alla speculazione edilizia all’interno del quale si trova un piccolo edificio di pietra che verrà recuperato e messo a disposizione dei residenti e dei turisti.

Si attendono pertanto l’ultimazione dei lavori di ripristino ambientale, al fine di poter fare quanto prima un’escursione in quest’angolo di paradiso paesaggistico ancora incontaminato.E se poi, a così tanta bellezza  ritrovata, ci si aggiunge di aver bonificato doppiamente questo territorio sottraendolo alla mafia, vien da dire che la soddisfazione nell’operato acquista un valore aggiunto davvero notevole.

L'ultima modifica Venerdì, 26 Luglio 2019 11:20
Redazione

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