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Sabato, 06 Marzo 2021

NEL 2020 SONO NATE MENO COOPERATIVE CON IL COVID MA IL SUD SEMPRE VIVACE In primo piano

Scritto da  Redazione Gen 20, 2021

L’impatto della pandemia da Covid‐19 sulla natalità imprenditoriale trova riflesso in una significativa diminuzione delle nuove iscrizioni di cooperative all’Albo delle società cooperative tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Lo annunciano i centri studi diell'Osservatorio dell'Alleanza Cooperative Italiane.

 Dalle verifiche empiriche sulle cooperative con prima iscrizione nel 2020 all’Albo, rispetto a quelle di prima iscrizione nel 2019, emerge un generalizzato decremento della natalità cooperativa. Sulla base delle informazioni disponibili al 4 gennaio 2021 la riduzione degli enti iscritti si attesta, infatti, al -26,4% rispetto all’anno precedente (2.484 società nel 2020 contro le 3.376 del 2019).¹ Per quanto riguarda il profilo territoriale, nell’ultimo anno si segnala una riduzione delle nuove iscrizioni di cooperative su tutto il territorio nazionale.

La diminuzione più consistente si rileva al Centro, con il -36% rispetto all’anno precedente. Quella meno accentuata nelle Isole con il -18,2%. Nel Nord-Est il calo fa segnare il -19.% Di contro, al Nord-Ovest il decremento raggiunge il -32%. Infine, al Sud la diminuzione si attesta al -24,2%. Nel complesso il Mezzogiorno (Sud e Isole) si conferma l’area territoriale caratterizzata dalla più elevata natalità cooperativa. Oltre il 53,2% delle cooperative di prima iscrizione all’Albo Nazionale nel corso del 2020 è localizzata, infatti, nelle regioni del Mezzogiorno (l’anno precedente la quota di cooperative con sede legale nelle regioni meridionali si attestava al 50,2%).

In diciotto regioni su venti si segnala una variazione negativa delle iscrizioni all’Albo Nazionale nel 2020 rispetto all’anno precedente (solo il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige registrano una variazione positiva, che tuttavia in termini assoluti si traduce complessivamente solo in diciassette cooperative in più rispetto al 2019). Il calo più consistente si rileva in Valle d’Aosta (-58%), in Liguria (-43%), nel Lazio (-39%) e in Calabria (-39%).

Le città metropolitane si confermano sempre centrali nelle politiche di crescita del movimento cooperativo. Il 40,8% delle nuove iscritte nel 2020 fa riferimento, infatti, alle 14 città metropolitane istituite. Nel complesso, comunque, anche le città metropolitane hanno registrato una frenata delle nuove iscrizioni (pari al -26% rispetto al 2019, variazione in linea con il dato nazionale). Tra le città metropolitane più interessate dalla diminuzione delle nuove iscritte si segnala Roma con il -42,1%

L'ultima modifica Mercoledì, 20 Gennaio 2021 15:09
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