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Domenica, 21 Luglio 2019

IN ITALIA 7,3 MILIONI DI CASALINGHE: 600MILA VITTIME DI INFORTUNI DOMESTICI In primo piano

Scritto da  Redazione Mar 05, 2019

Ogni anno in Italia si verificano oltre 3 milioni di incidenti domestici che coinvolgono circa 3,5 milioni di persone. Le categorie più a rischio sono le donne, gli anziani e i bambini, soprattutto i piccoli inferiori ai 5 anni. Sono questi i primi dati dello studio dell’Anmil “Faccende pericolose”, presentato questa mattina a Roma. Lo studio è frutto dell’elaborazione dell’Anmil su dati Istat, Inail e Istituto superiore di sanità.

Le casalinghe in Italia. Secondo la più recente rilevazione Istat (2017) sono 7 milioni 338 mila le donne che si dichiarano casalinghe nel nostro Paese; il loro numero è in costante calo e conta 518 mila unità in meno rispetto a 10 anni fa. È una collettività composta prevalentemente da persone di età media superiore a 60 anni - si legge -. Le casalinghe di 65 anni e più superano i 3 milioni e rappresentano il 41% del totale, quelle fino a 34 anni sono appena l’8,5%.

In generale, la condizione economica delle casalinghe non è molto buona. Il numero medio di ore di lavoro non retribuito svolto ogni anno da una casalinga è stimato pari a 2.539: una media di 49 ore a settimana, 7 al giorno compresi festivi e ferie. Se tutti i lavori che svolgono all'interno della famiglia per la cura della casa e dei figli venissero retribuiti, le casalinghe dovrebbero percepireuno stipendio di 3.045 euro netti al mese, il doppio rispetto alla media dei lavoratori italiani.

Bettoni: “Il mestiere più difficile del mondo. E non retribuito”. “E’ il mestiere più difficile del mondo è anche il meno retribuito, anzi non viene affatto retribuito – afferma il presidente dell’Anmil, Franco Bettoni -: se le mamme dovessero battere cassa per tutti i lavori che svolgono all'interno delle mura domestiche dovrebbero percepire uno stipendio doppio rispetto alla media dei lavoratori italiani.

Infortuni e incidenti

Tra le donne, sono circa 600 mila le casalinghe coinvolte in un incidente domestico: l’8,2% del totale delle casalinghe presenti nel nostro Paese. Lo si legge nello studio dell’Anmil “Faccende pericolose”, presentato questa mattina a Roma. Gli ambienti dove questi incidenti si verificano sono lacucina (è quello più a rischio, infatti il 63% degli incidenti avviene proprio in questo che è il suo principale luogo di lavoro), la camera da letto (dove si verifica il 10% degli incidenti), il soggiorno (9%) e le scale (8%). L’8% degli incidenti delle casalinghe avviene in bagno, generalmente a seguito di caduta sulle superfici scivolose dei sanitari (vasca, doccia) e del pavimento.

Le lesioni più diffuse tra le casalinghe sono le fratture(36% del totale), le ustioni (provocate in genere da pentole, fornelli, ferro da stiro, olio bollente o acqua / vapore bollente ecc…, che sono alla base del 18,5% degli incidenti delle casalinghe),  le ferite da taglio o punta causate da coltelli o altri oggetti taglienti presenti in casa (rappresentano il 15% degli incidenti occorsi alle casalinghe, circa 90 mila casi l’anno).

Le parti del corpo di gran lunga più colpite sono gli arti superiori e inferiori, e infatti l’81,2% degli incidenti provoca conseguenze a danno di gambe, braccia, mani o piedi; l’11,8% degli incidenti interessa la testa.

Secondoun’indagine “ad hoc” effettuata anni fa dall’Istat, i morti per incidente domestico in Italia sono oltre 5 mila: per oltre la metà si tratta di donne ultraottantenni. Molto limitato il numero di giovani casalinghe. Una recente stima epidemiologica effettuata dall'Istituto Superiore di Sanità attraverso il Siniaca (Sistema Informativo sugli Infortuni in Ambiente di Civile Abitazione) valuta in circa 8 miliardi di euro l’anno i costi diretti e indiretti per la collettività derivanti dagli incidenti domestici.

(Fonte: Redattore Sociale)

 

L'ultima modifica Martedì, 05 Marzo 2019 15:22
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