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Domenica, 21 Aprile 2019

MARE JONIO, MIGRANTI TRASFERITI DA LAMPEDUSA. ASGI: "CONTINUIAMO A MONITORARE" In primo piano

Scritto da  Redazione Mar 25, 2019

Dopo lo sbarco a Lampedusa i 49 migranti della Mare Jonio sono stati trattenuti per alcuni giorni nell’hotspot provocando la protesta di Asgi- progetto In Limine. Poi il 24 mattina sono stati trasferiti presso centri di accoglienza sul territorio siciliano. Asgi continuerà “a monitorare la loro condizione al fine di verificare l'effettivo accesso ai diritti e porre in essere azioni di contrasto rispetto alla illegittima privazione della libertà cui sembrerebbe siano stati sottoposti a Lampedusa”.

Secondo l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione “l'hotspot è percepito dall'ente responsabile della sua gestione come un centro di detenzione e le autorità pubbliche responsabili sembrano assecondare tale visione. Il problema della detenzione illegittima all'interno dell'hotspot di Lampedusa era già stato sollevato dal Garante dei diritti dei detenuti in data 11 maggio 2017. In tale occasione il prefetto di Agrigento alla richiesta del perché non venisse permesso alle persone di uscire dal Centro aveva risposto ‘se vogliono possono uscire da un buco nella rete’. In seguito, nel febbraio del 2018 il Prefetto inviava una comunicazione all'allora ente gestore con l'indicazione di dotarsi di sistemi per consentire ai richiedenti asilo di circolare liberamente. A oltre un anno da tale comunicazione, tali sistemi non sono stati adottati”.

“Di fronte a questa allarmante situazione ricordiamo che la libertà personale è un diritto inviolabile, in quanto tale tutelato dalla Costituzione (art. 13) nonché da norme di diritto internazionale, tra cui l'art. 5 della Convenzione Europea dei Diritti Umani. La privazione della libertà può avvenire solo sulla base di norme che ne disciplinino tassativamente casi e modi, deve essere disposta da provvedimenti scritti e motivati e deve essere convalidata dall'autorità giudiziaria competente”.

Per quanto riguarda i minori, la situazione “è evidentemente ancora più grave”. Infatti, in nessun caso i minori non accompagnati possono essere trattenuti e devono essere accolti in "strutture governative di prima accoglienza a loro destinate" e, in caso di indisponibilità di posti in tali strutture, l'assistenza e l'accoglienza devono essere garantite dal Comune. Il trattenimento ovvero la permanenza dei minori nel centro hotspot “è estremamente preoccupante in quanto illegittima e contraria al principio del superiore interesse del minore”.

Lo scorso 22 marzo Asgi ha inviato richiesta di ingresso all'hotspot di una delegazione del progetto In Limine “al fine di verificare l'effettivo rispetto dei diritti delle persone presenti, è indispensabile continuare a mantenere alta la soglia dell'attenzione: va puntualmente garantito il rispetto dei diritti all'interno degli hotspot e nelle delicate fasi successive”.

 

L'ultima modifica Lunedì, 25 Marzo 2019 14:30
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