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Giovedì, 12 Dicembre 2019

"PENSARE MIGRANTE": A ROMA TORNA IL FESTIVAL DI BAOBAB EXPERIENCE In primo piano

Scritto da  Redazione Mag 30, 2019

Torna anche quest'anno 'Pensare migrante', il festival del pensiero migrante di Baobab Experience. Un pensiero veloce, condannato ai tempi lunghi e statici dalla burocrazia, un pensiero di speranza soffocato da rancori e paure, ma così forte e necessario che nessuno può arrogarsi il diritto di fermarlo.

Il pensiero migrante è biunivoco, positivo ma razionale, non riguarda il destino di chi migra ma di tutti noi, anche gli irremovibili. Da venerdì 31, come fanno sapere gli organizzatori in una nota, ci saranno tante occasioni per conoscere la sua forza oltre tutti i confini in cui è stata sminuzzata e costretta, ma soprattutto per informare, informarci e confrontarci. Si inizia da un tema caldo, le responsabilità di Eni e Shell nella devastazione ambientale del Delta del Niger; segue un omaggio a Jerry Masslo, il primo rifugiato, e a chiusura della prima giornata ci sarà la proiezione di 'Libre' di Michel Toesca, la storia del primo denunciato per solidarietà con i migranti, il contadino francese Cedric Herrou. Sabato sara' dedicato al report sui centri di detenzione in Libia e Niger con Medu, allo stato della cooperazione in Libano, alle speranze dei minori stranieri non accompagnati testimoniate nel film documentario di Mohamed Kenawi 'Il sogno dei minori e, per chiudere in bellezza la seconda giornata, alla presentazione dell'ultimo libro di Mauro Biani che seziona 'La banalità del ma' e della propaganda con le sue vignette sempre giuste, incalzato da Alessandro Gilioli.

E poi il Sudan, le testimonianze delle sofferenze di chi affronta la rotta balcanica in Bosnia, degli attivisti di Mediterranea Saving Humans e un collegamento radiofonico con Senegal e Guinea per ascoltare le voci di chi vorrebbe mettersi in viaggio e di chi l'ha fatto senza riuscirci. Il festival 'Pensare migrante' ospiterà anche mostre fotografiche e musica - con Dj set e live dei musicisti della Propaganda Live Band, dei Tetes de Bois, Kento e tanti altri artisti pronti a tradurre in musica, un sentimento comune di resistenza al brutto e alla staticità. Stand di artigianato solidale e delle associazioni per i diritti, ristorante etnico e molto altro ancora, alla Cae di Testaccio che per tre giorni si trasfoermerà - concludono gli organizzatori - in luogo sottratto all'indifferenza, alla propaganda e al razzismo. 

(Fonte: agenzia Dire)

L'ultima modifica Giovedì, 30 Maggio 2019 16:10
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