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ZEN SUL GHIACCIO SOTTILE: NELLE SALE DI BOLOGNA IL FILM CON ATTORI-STUDENTI In primo piano

Scritto da  Redazione Ott 31, 2018

Dopo gli applausi e una positiva attenzione della stampa alla sua Prima mondiale, avvenuta all’ultima Biennale College Cinema del Festival di Venezia, e dopo l’anteprima a Roma, nella sezione Alice nella Città della Festa del Cinema, proprio grazie al successo dell’anteprima bolognese al GenderBender Festival, Zen sul ghiaccio sottile anticipa l’uscita in sala su Bologna, il 1 novembre.

Il film, opera prima della giovane regista (classe 1984) Margherita Ferri e prodotto da Articolture, è stato realizzato anche grazie alla collaborazione del Cassero LGBTI Center e sarà distribuito nelle sale italiane da Istituto Luce Cinecittà a partire da giovedì 8 novembre 2018.

La selezione di Zen nello speciale laboratorio per talenti di Biennale College Cinema 2017/18, (attività strategica della Fondazione Biennale di Venezia rivolta alla formazione di giovani film-maker di tutto il mondo) è il sigillo alla novità e alla potenza di questo debutto, che porta con uno sguardo fresco, vivido e colorato un pugno di temi forti e sensibili: l’identità di genere, il bullismo e la discriminazione, la sessualità, la ricerca di un sé autentico.

Il tutto con le armi di un film coming of age, i corpi e volti di due attrici rivelazione, Eleonora Conti e Susanna Acchiardi al debutto sullo schermo, il paesaggio attonito e poetico delle aree interne della profonda provincia italiana, tra le geometrie e i simbolismi di una pista da hockey. 

Il Cassero lgbti center, assieme al Centro risorse lgbti, ha supportato il progetto fin dalle sue fasi di sviluppo, contribuendo alla realizzazione dei laboratori-casting attraverso i volontari e le volontarie del Gruppo scuola negli istituti dell’Appennino bolognese: “Grazie alla tenacia di Margherita Ferri e di Articolture – spiega Vincenzo Branà. Presidente del Cassero lgbti center – siamo riusciti a portare i nostri laboratori nelle scuole della montagna, quelle che difficilmente attingono alle opportunità attive nel capoluogo.

Questi laboratori da un lato hanno permesso di affrontare temi come l’identità di genere e l’orientamento sessuale in contesti nuovi, e dall’altro hanno consentito alla produzione di individuare attori e attrici non professionisti, selezionati non solo in base al talento e ai connotati fisici ma anche in virtù dell’adesione e del coinvolgimento al tema della scoperta di sé. È stata un’esperienza straordinaria, che ha messo in relazione il lavoro tenace del volontariato con il mondo del cinema, senza forzature o compromessi, anzi valorizzando ogni passaggio di questa inedita filiera. In questo senso, Zen sul ghiaccio sottile è un film prezioso, utile e importante. Ed è anche la traccia significativa di un lavoro di rete autentico, nato nel territorio bolognese e oggi pronto ad attraversare tutto lo Stivale. A questo viaggio associamo il nostro augurio di platee piene e tanta fortuna”, conclude Branà.

Il film

Maia, detta ZEN, è una sedicenne irrequieta e solitaria che vive in un piccolo paese dell'Appennino emiliano. È l'unica femmina della squadra di hockey locale e i suoi compagni non perdono occasione di bullizzarla per il suo essere maschiaccio. Quando Vanessa - l’intrigante e confusa fidanzata di un giocatore della squadra - scappa di casa e si nasconde nel rifugio della madre di Maia, tra le due nasce un legame e Maia riesce per la prima volta a confidare a qualcuno i dubbi sulla propria identità. Entrambe spinte dal bisogno di uscire dai ruoli che la piccola comunità le ha forzate a interpretare, Maia e Vanessa iniziano così un percorso alla ricerca della propria identità e sessualità, liquide e inquiete come solo l’adolescenza sa essere.

Guarda il trailer

L'ultima modifica Mercoledì, 31 Ottobre 2018 16:18
Redazione

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