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Lunedì, 21 Gennaio 2019

LUXURIA TRA ESCLUSIONE TV E VIOLENZA VERBALE: LA PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI LGBT In primo piano

Scritto da  Redazione Dic 10, 2018

La puntata del programma "Alla lavagna" con ospite Vladimir Luxuria è rimandata a data da destinarsi. Lo si apprende dalla stessa Luxuria che questa mattina, al secondo rinvio, ha affidato la propria protesta ai social network.

"La domanda che Luxuria pone - commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay - e cioè se il continuo rinvio sia da attribuire a una censura dall'alto a temi come il contrasto al bullismo omotransfobico, è legittima e interpella direttamente la direzione di Rai 3, alla quale anche noi chiediamo spiegazioni esaurienti. Quel format, vogliamo dirlo chiaramente, ci ha lasciati perplessi sin dall'inizio: la nostra esperienza di interventi nelle scuole ci porta a pensare che l'avvicinamento di ragazzi e ragazze così giovani (dai 9 ai 12 anni) a temi che attraversano il dibattito pubblico (la lotta alla mafia, il razzismo, l'immigrazione, solo per citarne alcuni), debba essere costruito attraverso un processo graduale, progettato assieme alle figure educative, e non attraverso un format televisivo che tenta di spettacolarizzare questo percorso sovrapponendolo a un intrattenimento per il pubblico generalista".

"La perplessità si trasforma in vero e proprio allarme - prosegue Piazzoni - nel constatare che il programma ha già mandato in onda due puntate con in cattedra rappresentanti del governo (i ministri Salvini e Toninelli) e nel frattempo ha scelto di censurare la puntata di Luxuria, che evidentemente rappresenta temi non graditi alla maggioranza parlamentare. Questa lettura, che trova riscontro nei fatti, trasformerebbe quella trasmissione da format educativo, a nostro avviso già discutibile, a vera e propria propaganda che strumentalizza i minori. E' perciò indispensabile -  conclude - che la rete fornisca a questo punto i dovuti chiarimenti"

“Sia come direttore artistico del festival OMOVIES che come militante omosessuale esprimo la mia solidarietà e la mia amicizia a Vladimir Luxuria vittima di una ingiustificabile violenza verbale durante una trasmissione televisiva da parte di una scrittrice incapace di comprendere che la femminilità si esprime non soltanto con la biologia ma anche con una modalità differente di relazione personale”.

Questo ha dichiarato Carlo Cremona, direttore artistico Omovies Film Festival che aggiunge: “qui non si tratta né di palle né di ovaie ma di sensibilità ed intelligenza, quella che dovrebbe avere chiunque nel riconoscere che l’identità di genere si scrive in modo inequivocabile e autorevole. Il genere di una persona va  al di là della biologia perchè esiste l’identità”.

OMOVIES  è un progetto culturale che vuole cambiare l’alfabeto della società, dimostrare che il linguaggio è l’abito di un popolo e del suo tempo, che il linguaggio della differenza fa la differenza con il passato e che è il linguaggio dell’accoglienza e della convivenza .

“Perciò invitiamo tutti i giornalisti che la pensano come lei – conclude Cremona - a partecipare al nostro Festival, cosicché possano assistere e confrontarsi conun  una cultura divergente dalla propria e che è quella Rainbow, una cultura che narra di una visione aperta e moderna  della quale Vladimir Luxuria è portatrice è indiscussa e per cui siamo orgogliosi che sia la nostra Madrina”.

 

L'ultima modifica Lunedì, 10 Dicembre 2018 15:24
Redazione

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