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Lunedì, 27 Gennaio 2020

Foto Gianluca Moro Foto Gianluca Moro

"FARSI FUORI" A TEATRO: SE L'ARCANGELO GABRIELE INCONTRA UNA MODERNA 40ENNE In primo piano

Scritto da  Redazione Gen 08, 2020

Cosa accadrebbe se l'Arcangelo Gabriele piombasse oggi davanti a una donna emancipata, precaria della cultura, di circa 40 anni? E se la donna in questione dicesse "ci devo pensare"? È ciò che accade in "Farsi fuori" lo spettacolo, selezionato al Premio In-Box 2019, di Luisa Merloni, anche interprete insieme a Marco Quaglia, in scena sabato 11 gennaio alle ore 21 al Teatro Comunale di Casalmaggiore, nuovo appuntamento della Stagione 2019-2020, diretta da Giuseppe Romanetti, realizzata dal Comune di Casalmaggiore con il sostegno della Regione Lombardia nell'ambito di Circuiti Teatrali Lombardi.

Con ironia tagliente "Farsi fuori" riflette sugli stereotipi con cui una donna di quarant'anni deve fare i conti per il fatto di non aver avuto figli. Il dialogo tra la donna e l'arcangelo Gabriele diventerà un viaggio attraverso questi stereotipi sulla maternità e la difficoltà delle donne di scegliere liberamente.

Da anni Luisa Merloni lavora su una "comicità del quotidiano, del goffo e dell'inadeguato rispetto alle richieste del mondo", costruendo una sorta di super-personaggio alla Bridget Jones che attraversa diversi suoi spettacoli e interpretazioni.

«In una società che vede forse per la prima volta una generazione di donne ritardare sempre più la scelta di diventare madri, la maternità, come scelta, come dovere, torna ad essere tema discusso e controverso nonchè un nodo nevralgico dove si scontrano spesso visioni differenti sulla vita, la religione, la spiritualità. Femminismo è una parola che sta tornando alla ribalta del dibattito pubblico e sempre irriducibilmente scomoda. Eppure è nel solco del pensiero femminista che troviamo queste parole: margine, eccentrico, nomade.  Parole che richiamano un fuori, un luogo vicino ma radicalmente altro, sempre in trasformazione, un luogo che non esiste, se non siamo noi a farlo esistere.

Farsi fuori, dunque, per non essere fatte fuori, anche. È un'operazione difficile, ad alto rischio, che può essere continuamente scambiata con "farsi da parte". Si tratta di ripartire sempre da una scomodità, da questo fuori impossibile, non per fare di questa posizione un dogma o un ghetto, appunto, ma proponendola come prospettiva privilegiata di complessità, dove possono coesistere anche in tensione tra loro, i diversi punti di vista critici sulle problematiche di genere».

In un susseguirsi di grande comicità, Luisa Merloni mette in fila gli stereotipi sulla maternità e le contraddizioni insite nei tentativi di smarcarsi da essi, nella consapevolezza che – come segnala il titolo – Farsi fuori non è davvero possibile.

Luisa Merloni fonda nel 2001, insieme alla regista Manuela Cherubini e all'attrice Patrizia Romeo, la compagnia PsicopompoTeatro, iniziando un percorso professionale e di ricerca incentrato sulla diffusione del teatro di prosa contemporaneo, con uno sguardo particolare al teatro spagnolo e argentino. Con PsicopompoTeatro realizza come attrice una serie di spettacoli teatrali tra cui, tra i più recenti, Hamelin di Juan Mayorga, per la regia di Manuela Cherubini, vincitore del premio UBU 2008 come migliore novità straniera, Musica Rotta di Daniel Veronese(2013/14), Breve Racconto Domenicale di Matìas Feldman (2015/16). Nel 2010 partecipa a Bizarra di Rafael Spregelburd, vincitore del premio UBU 2010 come migliore novità straniera, nei due diversi allestimenti: per il Napoli Teatro Festival, come aiuto regia e a Roma in qualità di attrice. Nel 2015 recita in Furia Avicola di R. Spregelburd, con la regia dello stesso Spregelburd e Manuela Cherubini, prodotto dal CSS di Udine. Tra il 2007 e il 2009 partecipa al progetto creativo de Les têtes en l'air per il quale realizza lo spettacolo di creazione Cabaret Hypondriaque come attrice autrice insieme a Fiora Blasi.

Marco Quaglia, attore di madre inglese e padre italiano, si è formato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" e i suoi studi includono un corso di specializzazione in Shakespeare alla Royal Academy of Dramatic Arts (RADA) di Londra e corsi di Metodo alla Michael Howard Studios di New York. Comincia a lavorare molto in televisione e sarà tra i protagonisti della fiction Incantesimo per 5 serie. In cinema, tra gli altri, lavora con Cristina Comencini e Anthony Minghella, e in teatro con Marco Maltauro, Alessandro Fabrizi, e Tim Stark del National Theatre di Londra e altri. Tra il 2004 e il 2006 lavora prevalentemente a New York, dove sarà Bartleby nello spettacolo Bartleby the Scrivener  insieme a Gerry Bamman. Tornato in Italia, inizia collaborazioni con le compagnie Monstera e PsicopompoTeatro ed è tornato alla televisione con la serie I Borgia e Medici Masters of Florence, entrambe in inglese.

Contribuiscono alla realizzazione della Stagione Teatrale: AFM Casalmaggiore srl, Azotal spa, La Briantina spa, Padania Alimenti srl, Stefanoni Gaetano.

 

 

L'ultima modifica Mercoledì, 08 Gennaio 2020 16:25
Redazione

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