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Sabato, 08 Agosto 2020

TUMORI TESTA-COLLO: DAI DATI L'IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PRECOCE

Scritto da  Giuseppe Manzo Set 17, 2015

Gli ultimi dati sull'incidenza dei tumori alla testa e al collo ribadiscono l'importanza della diagnosi precoce per aumentare le possibilità di sopravvivenza. Miglioramenti anche in Italia, ma è necessaria la "riorganizzazione dei percorsi sanitari secondo logiche di rete e di competenza anche per i tumori rari". 

 

In Europa migliora la sopravvivenza di quanti sono colpiti da neoplasie cervico-facciali. Sono ancora però presenti rilevanti differenze geografiche di sopravvivenza, a cinque anni dalla diagnosi, tra i diversi Paesi europei, con quelli dell'Est Europa che presentano i valori più bassi (il 30% in meno). Inoltre, la possibilità di sopravvivenza varia a seconda dello stadio della malattia al momento della diagnosi: dal 69% per le persone con tumore allo stadio "localizzato"(escludendo il rinofaringe), al 34% per quelle con tumore "localmente avanzato".

Questi i principali dati emersi dal progetto europeo Eurocare, presentati nell'ambito della Conferenza stampa di lancio della terza settimana europea di sensibilizzazione sui tumori della testa e del collo.
"Ancora una volta", ha spiegato il Professor Piero Nicolai, direttore dell'Unità di otorinolaringoiatria dell'Università di Brescia, "questi risultati ribadiscono l'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce nei tumori testa-collo e sottolineano la necessità di migliorare i percorsi di cura dei pazienti colpiti da queste neoplasie. Stiamo cercando di perseguire questo obiettivo con la campagna europea Make sense campaign, giunta ora al terzo anno, che intende proporre criteri qualificanti i centri di eccellenza nei tumori della testa e del collo."

Presentati, inoltre, altri importanti dati sui tumori della testa e del collo nel nostro Paese provenienti dallo studio Rita2, realizzato dalla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori. I dati hanno dimostrato che circa un paziente su due si presenta alla diagnosi con una patologia allo stadio avanzato o metastatico, e che per circa il 20% dei pazienti non è possibile risalire allo stadio del tumore a causa di mancanze relative alle procedure di stadiazione.

Inoltre, più del 40% dei pazienti viene sottoposto a trattamento (chirurgia o radioterapia) dopo più di un mese dalla diagnosi. Il dato è fortemente in contrasto con quello relativo al tumore della mammella per il quale questo ritardo si verifica solo nel 17% dei casi.

"I dati forniti dall'Istituto, in collaborazione con i registri tumori", ha affermato Giovanni Apolone, direttore scientifico della Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori, "supportano fortemente la necessità di riorganizzazione dei percorsi sanitari secondo logiche di rete e di competenza anche per i tumori rari, inclusi i tumori testa e collo."

Il carcinoma della testa e del collo è il quinto tumore più diffuso tra gli uomini. Da questa neoplasia si può guarire, ma solo se diagnosticata tempestivamente. Purtroppo, però, la maggior parte delle volte il tumore viene diagnosticato in fase avanzata: questo avviene perché il paziente stesso, il medico di base o il dentista, non hanno saputo riconoscere i sintomi della malattia e quindi diagnosticarla in modo tempestivo. I fattori di rischio principali dei tumori della testa e del collo sono l'abuso di alcolici, il fumo, identificate esposizioni professionali e i comportamenti sessuali a rischio.

 

Redazione

@nelpaeseit

Giuseppe Manzo

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