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TUMORI, IN ITALIA 3 MILIONI DI CASI: I DATI

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 15, 2015

L'invecchiamento è un fattore determinate nello sviluppo del cancro. Ad oggi, in Italia, ci sono circa 3 milioni di persone che hanno ricevuto una diagnosi di cancro: di queste il 39% (quasi 900mila persone) hanno un'età compresa tra 60 e 74 anni 

 

L'invecchiamento e' un fattore determinate nello sviluppo del cancro. Ad oggi, in Italia, ci sono circa 3 milioni di persone che hanno ricevuto una diagnosi di cancro: di queste il 39% (quasi 900mila persone) hanno un'eta' compresa tra 60 e 74 anni e il 34% (oltre 750mila pazienti) un'età superiore a 75 anni. Con l'avanzare dell'eta', infatti, viene meno la capacità di riparazione cellulare dell'organismo. Cosi' nell'anziano (over 70) il rischio oncologico può essere anche 40 volte piu' alto di quello di una persona giovane e 4 volte superiore quello di un individuo di media eta' (40-59 anni). Sono alcuni dei dati emersi nel corso della presentazione a Roma di "La lotta contro il cancro non ha eta'', la prima campagna di sensibilizzazione e prevenzione dei tumori rivolta agli anziani, promossa dalla Fondazione 'Insieme contro il Cancro'.

"È proprio tra gli ultrasettantenni - e' quindi emerso dalla conferenza - che viene diagnosticato il maggior numero di neoplasie, pari al 50% del totale dei tumori. La probabilità di sviluppare un tumore in eta' avanzata, quindi, e' influenzata dall'eta': fra i 50 e i 70 anni un uomo ogni 5 e una donna ogni 7 ricevono una diagnosi oncologica. Questo rapporto si ridice nell'eta' piu' avanzata (oltre i 75 anni) a un uomo ogni 3 e una donna ogni cinque". Tra gli uomini, intanto, e' il tumore alla prostata quello piu' diffuso (con il 20%), seguito dal polmone (17%), dai tumori del colon-retto (14%), della vescica (12%) e dello stomaco (5%). Tra le donne, invece, il tumore piu' diagnosticato e' quello alla mammella (con il 21%), seguito dal colon-retto (17%), dal polmone (7%), dallo stomaco (6%) e dal pancreas (6%).

In Italia, complessivamente, vivono 692.955 donne che hanno avuto una diagnosi di carcinoma mammario. Nel 2015, invece, si stima che nel nostro Paese saranno diagnosticati circa 48mila nuovi casi. Ma per quanto riguarda la sopravvivenza relativa a 5 anni dalla diagnosi, indipendentemente da altre patologie, questa e' in moderato e costante aumento da molti anni (78% dal 1990 al 1992, 87% dal 2005 al 2007). Sono alcuni dei dati emersi nel corso della presentazione a Roma di 'La lotta contro il cancro non ha eta'', la prima campagna di sensibilizzazione e prevenzione dei tumori rivolta agli anziani, promossa dalla Fondazione 'Insieme contro il Cancro'.

Per quanto riguarda i fattori di rischio, invece, dalla conferenza e' emerso che "la probabilita' di ammalarsi aumenta esponenzialmente fino agli anni della menopausa (50-55) e poi rallenta, per riprendere a crescere dopo i 60 anni". Quanto alla familiarità e all'ereditarietà, poi, "nel 5-7% dei casi l'insorgere della malattia risulta essere legata a fattori ereditari - è emerso ancora dall'incontro- 1/4 dei quali determinati dalla mutazione di due geni, BRCA-1 e/o BRCA-2. Nelle donne portatrici di mutazioni del gene BRCA-1 il rischio di ammalarsi nel corso della vita di carcinoma mammario e' pari al 65%- hanno concluso gli esperti- mentre nelle donne con mutazioni del gene BRCA-2 e' pari al 40%".

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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