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Mercoledì, 22 Maggio 2019

AMBIENTE E SALUTE: COSA RISCHIA IL SUD

Scritto da  Giuseppe Manzo Ott 08, 2012

Spesso si dice che il cancro del Sud siano le mafie. Eppure nel Mezzogiorno sta esplodendo concretamente l'emergenza sanitaria. Dalla scorsa estate è partita la crisi dell'Ilva di Taranto con le tensioni tra il bisogno di lavoro e il diritto alla salute.

In questi giorni, però, un altro fronte si sta aprendo: in Campania arrivano dati scientifici dopo 20 anni di disastrosa gestione dello smaltimento dei rifiuti e di roghi tossici e criminali in tutta la sua provincia. Dal portale www.napolicittasociale.it ecco la cronaca della campagna Stop Biocidio con scienziati, medici, comitati e giornalisti:

Nasce la campagna stop biocidio

Lo scienziato Antonio Giordano: “aumentano i tumori in campania, dati scientifici inoppugnabili”

«Dati scientifici inoppugnabili lo dimostrano: nelle province di Napoli e Caserta c’è un aumento dei tumori. O il Dna dei campani è bucato o siamo di fronte a un agente cancerogeno esterno». A dichiararlo sono gli scienziati Antonio Giordano e Giulio Tarro, autori del libro bianco “Campania, terra di veleni”, nel corso del dibattito “Stop Biodicio – Dalla denuncia alla lotta” che si è tenuto alla sala Nugnes del consiglio comunale di Napoli in via Verdi.

Giordano ha anche ribadito: «Dai nostri studi registriamo un aumento di oltre 40mila casi di cancro alla mammella e un +13% di crescita tra le donne sotto i 40 anni, oltre all’incremento della fascia d’età 25-35 anni. Bisogna portare questa situazione all’attenzione della comunità internazionale».

All’incontro promosso da Medicina democratica, Isde Medici per l’ambiente, Rete Commons! e comitato “Zero rifiuti industriali” è stata lanciata la campagna Stop Biocidio a cui hanno aderito comitati, medici, scienziati e giornalisti. L’obiettivo della mobilitazione, nata e stimolata dai recenti studi scientifici e dal libro-inchiesta dei giornalisti Giuseppe Manzo e Antonio Musella “Chi comanda Napoli”, si riassume in tre punti: bonifica del territorio, indagini epidemiologiche e prevenzione e cura dei tumori. Sotto accusa, durante gli interventi e le testimonianze di cittadini e attivisti, l’assenza e la reticenza delle istituzioni locali, oltre all’inefficienza del servizio sanitario regionale.«Il sistema sanitario è in forte crisi – dichiarato Paolo Fierro, Medicina democratica – e chi come ma è un medico ospedaliero lo riscontra ogni giorno. Tutto avviene a fronte di un ticket che negli ultimi anni è aumentato del 400%».

A Fierro fa eco la denuncia di Giuseppe Comella: «Non ci riconosciamo nel decreto sul registro dei tumori appena approvato dal governatore Stefano Caldoro – ha detto l’oncologo dell’Isde Medici per l’ambiente – in merito alla legge che noi abbiamo scritto e presentato due anni fa: i dati elaborati dal comitato tecnico scientifico non saranno più in capo alle Asl ma direttamente all’assessorato regionale. Inoltre stiamo preparando anche un monitariggio nel territorio cittadino di Napoli, analizzando i dati in ogni municipalità».

Redazione

L'ultima modifica Martedì, 20 Giugno 2017 09:56
Giuseppe Manzo

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