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Mercoledì, 19 Giugno 2019

FERMATI E RIPARTI: IL DECALOGO DEGLI UROLOGI PER LA PREVENZIONE MASCHILE In primo piano

Scritto da  Redazione Mar 21, 2019

I maschi italiani latitano quando si tratta di fare prevenzione invece di schierarsi in pole position. Così, per la seconda edizione della campagna 'Papà controllati', la Società Italiana di Urologia (SIU) invita i maschi di ogni età a ad una serie di pit-stop – da cui lo slogan #fermartieriparti – per correre con la marcia giusta, il "Gran Premio della Vita", iniziativa educazionale e di sensibilizzazione presentata in un 'box' di eccezione: il Museo Ferrari a Maranello. Con dieci pit-stop, dieci regole per proteggere la salute maschile, l'iniziativa intende sfatare il mito che le problematiche urologiche colpiscano solo in età adulta o avanzata, ed educare invece alla prevenzione fin dall'adolescenza.

Una importante opportunità per prevenire alcune problematiche come l'iperplasia prostatica benigna (IPB), di cui soffre l'8% della popolazione maschile entro e dopo i 40 anni con tassi del 50% oltre i 60; la disfunzione erettile (DE) che compromette la vita di coppia di 3 milioni e mezzo di italiani (13% della popolazione, 1 maschio su 8) dai 45 ai 50 anni; il tumore della prostata, con quasi 35 mila nuove diagnosi (1 caso su 8) nel 2018.

Ma non solo: i 'pit-stop' della salute tutelano anche dal rischio di problematiche che spaventano meno il maschio, come le prostatiti che infiammano il 30-50% della popolazione sessualmente attiva generalmente prima dei 50 anni e la calcolosi urinaria che 'bombarda' il 10% degli uomini (vs 5% delle donne) soprattutto tra i 30 e i 50 anni con circa 100.000 nuovi casi l'anno.

Infine, fare prevenzione significa anche diagnosticare in tempo malattie sessualmente trasmesse o problemi di infertilità di coppia, nel 50% dei casi di responsabilità maschile, spesso associata oltre che all'età a disturbi genito-urinari e prostatici pregressi. L'iniziativa 'Gran Premio della Vita', che raggiunge oltre 10 milioni di italiani 'a rischio', lancia un forte messaggio: la prevenzione e i comportamenti del viver sano non vanno celebrati solo in occasione della 'festa del papà'.

Farsi carico della propria salute in ogni fase dell'esistenza è infatti il 'circuito' ideale per ottenere una vita migliore. A coronamento di questo impegno, proprio oggi, a firma del senatore Pierpaolo Sileri, è stato depositato il Disegno Di Legge per l'Istituzione il 19 marzo della Giornata Nazionale della Salute dell'Uomo.  

Il decalogo della prevenzione delle patologie urologiche maschili

1-Evita di fumare: il fumo è strettamente correlato al tumore della vescica, al tumore del polmone e alle disfunzioni sessuali 

2-Fai attenzione alla presenza di sangue nelle urine: a volte può essere una spia di tumore delle vie urinarie, per cui rivolgiti all'UROLOGO 

3-Impara l'autopalpazione dei testicoli, da eseguire almeno una volta al mese: consente di individuare precocemente noduli del testicolo ma anche patologie benigne. 

4-Fai attenzione alle malattie sessualmente trasmissibili: usa il preservativo e rivolgiti all'Urologo se noti alterazioni dei genitali. Alcune infezioni possono compromettere la fertilità. 

5-Bevi tanto, almeno 1,5/2 litri d'acqua al giorno: in questa maniera diluisci le urine e riduci il rischio di formazione di calcoli urinari. 

6-Mangia sano: una corretta dieta riduce il rischio di calcoli delle vie urinarie, prostatiti, cistiti e disfunzioni sessuali. 

7-Fai attività fisica: le persone obese hanno un maggior rischio di formare calcoli urinari e sviluppare forme più aggressive di tumore prostatico. 

8-Controlla pressione e glicemia: diabete e ipertensione sono fra le maggiori cause di insufficienza renale e di disfunzioni sessuali. 

9-Presta attenzione alle disfunzioni sessuali: spesso sono campanello d'allarme che anticipa patologie cardiovascolari. 

10-Evita l'uso di droghe, anche leggere tipo cannabis, perché peggiorano la fertilità e la funzione sessuale.

"Il claim di 'Papà Controllati' di questa edizione, #FermatieRiparti, – dichiara Salvatore Voce, Presidente SIU e direttore della Struttura Complessa di Urologia di Ravenna – si associa all'idea di un pit-stop urologico. L'abbinamento tra motori e salute ci è sembrata una simbologia perfetta per accendere l'attenzione del maschio su un argomento così importante e delicato quale l'aderenza a corretti stili di vita e soprattutto la prevenzione. Quale sede migliore del Museo Ferrari. È infatti da sfatare la convinzione che l'urologo sia lo specialista cui deve rivolgersi l'uomo anziano o in età adulta dai 50 anni in su. La prevenzione richiede un impegno, e quindi anche un 'pit-stop' di controllo dall'urologo già dall'adolescenza, età in cui si possono sviluppare problematiche della fertilità, alcuni tumori tipicamente giovanili, come quello ai testicoli. L'azione di monitoraggio deve poi continuare nel maschio adulto più esposto al rischio di manifestare sterilità, problematiche della prostata, deficit della sfera sessuale, prima fra tutti l'impotenza di cui soffre 1 uomo su 8 a partire dai 40 anni, 1 su 2 dopo i 50". 

 

L'ultima modifica Giovedì, 21 Marzo 2019 16:17
Redazione

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