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Giovedì, 22 Agosto 2019

ASSEMBLEA MONDIALE SANITÀ: MSF CHIEDE ACCESSO AI FARMACI ESSENZIALI CON PREZZI EQUI In primo piano

Scritto da  Redazione Mag 21, 2019

In apertura dell'Assemblea Mondiale della Sanità, a Ginevra, Medici Senza Frontiere (MSF) chiede agli Stati membri un impegno concreto sullo sviluppo di politiche sostenibili di ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico, che garantiscano l'accesso ai farmaci essenziali a prezzi equi in Europa e nel resto del mondo. Quest'anno un'opportunità specifica è offerta dalla risoluzione sulla trasparenza proposta dall'Italia, che gli Stati membri saranno chiamati a negoziare. 

La risoluzione italiana "Miglioramento della trasparenza dei prezzi di farmaci, vaccini e altre tecnologie sanitarie", proposta a febbraio e sostenuta da dodici paesi (Italia, Grecia, Malesia, Portogallo, Serbia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Turchia, Uganda, Egitto, Tunisia), ha l'obiettivo di rendere noti i dati sugli studi clinici, i vincoli brevettuali, i costi di ricerca e produzione dei prodotti farmaceutici, consentendo un negoziato più equo tra le autorità pubbliche e le aziende. Se approvata, sarebbe un sostanziale passo avanti verso una concreta riduzione dei costi dei farmaci e un maggiore accesso alle terapie essenziali a livello globale. 

"Il mancato accesso ai farmaci essenziali a causa dei loro prezzi proibitivi equivale a una sentenza di morte per milioni di pazienti in tutto il mondo e mina la tenuta dei budget sanitari pubblici" afferma Silvia Mancini, epidemiologa e advocacy officer di MSF, presente a Ginevra. "I farmaci non devono essere un bene di lusso, i Governi devono proteggere la salute delle persone e non privilegiare gli enormi profitti dell'industria farmaceutica. La risoluzione sulla trasparenza potrebbe portare a risultati importanti in questo senso." 

L'accesso ai farmaci è un problema che tocca decine di paesi nel mondo e negli ultimi anni è in crescita anche in Europa. Il Sofosbuvir, farmaco fondamentale per il trattamento dell'Epatite C, e alcune terapie antitumorali sono stati razionate o riservate a casi specifici, mentre altri medicinali, come l'Orkambi per la fibrosi cistica, in alcuni paesi non sono accessibili ai pazienti a causa dei prezzi sempre più elevati. Il costo di questi farmaci aumenta la pressione economica sui budget dell'assistenza sanitaria pubblica, causando un razionamento di farmaci salvavita essenziali e riducendo il diritto e l'accesso alla salute. 

Per fare un esempio, fin dalla sua approvazione e immissione sul mercato nel 2014, il Sofosbuvir, nuovo farmaco per il trattamento dell'Epatite C, continua a essere razionato da diversi governi europei a causa dell'elevato prezzo di 20.000 euro per ciclo terapeutico. MSF fornisce il farmaco generico equivalente a 75 euro per ciclo terapeutico. Una differenza sproporzionata che riflette un metodo arbitrario di fissare i prezzi da parte delle case farmaceutiche, che puntano alla massimizzazione dei profitti, favorita da un sistema di monopolio e mancanza di trasparenza. 

"Negli anni '90, i farmaci antiretrovirali erano venduti al prezzo di 10.000 dollari a paziente all'anno. Nell'ambito della nostra Campagna per l'Accesso ai Farmaci, avviata vent'anni fa, abbiamo visto come la concorrenza generica abbia contribuito a ridurre il prezzo di questi farmaci al prezzo attuale di meno di 100 dollari a paziente. Questo ha permesso di fornire trattamenti per l'HIV a oltre 22 milioni di persone in tutto il mondo"  sottolinea Silvia Mancini di MSF. 

La concessione di brevetti e di altre forme di esclusività dei dati sarebbe necessaria, secondo le aziende farmaceutiche, per promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi strumenti medici. Ma lo sviluppo di farmaci basato su un sistema di monopolio favorisce prezzi elevati con un forte impatto sociale sul sistema sanitario pubblico e non stimola una vera innovazione, perché l'industria farmaceutica non investe sui farmaci ritenuti meno redditizi come la resistenza agli antibiotici, le malattie infettive o le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer. 

MSF ribadisce oggi le proprie richieste anche in vista delle prossime elezioni europee e della formazione di una nuova Commissione Europea che dovrà favorire una politica europea per la ricerca e lo sviluppo nel settore farmaceutico. 

"La mancanza di trasparenza nell'ambiente farmaceutico in termini di ricerca, sviluppo e costi di produzione favorisce negoziati ingiusti e prezzi sproporzionati" dichiara la dott.ssa Claudia Lodesani, presidente di MSF. "I governi devono dimostrare la propria volontà politica per sviluppare metodi più adeguati per sostenere la ricerca e lo sviluppo e far progredire l'innovazione, garantendo l'accesso ai farmaci a prezzi equi." 

 La Campagna per l'Accesso ai Farmaci di MSF 

MSF ha avviato la Campagna per l'Accesso ai Farmaci Essenziali nel novembre del 1999, dopo aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace, per rendere accessibili i farmaci essenziali alle popolazioni più vulnerabili e garantire le cure anche a chi non può permettersi di pagarle. Il lavoro della Campagna, e la collaborazione con la Drugs for Neglected Diseases initiative (DNDi) hanno contribuito a far abbassare il prezzo delle cure per l'HIV/AIDS e stimolato la ricerca e lo sviluppo di farmaci per la cura della malaria, della tubercolosi multiresistente e di malattie dimenticate quali la malattia del sonno e il kala azar. 

 

L'ultima modifica Martedì, 21 Maggio 2019 15:52
Redazione

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